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	<title>Trapianto di Polmone &#187; sarcoidosi</title>
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	<description>Lung Transplantation</description>
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		<title>13 DICEMBRE: INCONTRO CON I TRAPIANTATI DI POLMONE</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 09:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[sarcoidosi]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto di polmone]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno 13 Dicembre 2008,  Complesso Didattico Policlinico S.Maria alle Scotte di Siena, si terrà un&#8217;incontro con i pazienti affetti da Sarcoidosi, intestiziopatie polmonari e trapiantati di polmone. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare. Cliccate qui per maggioiri informazioni: tavola-rotonda-pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff0000;">Il giorno 13 Dicembre 2008,  Complesso Didattico Policlinico S.Maria alle Scotte di Siena, si terrà un&#8217;incontro con i pazienti affetti da Sarcoidosi, intestiziopatie polmonari e trapiantati di polmone.</span></h3>
<h3>Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.</h3>
<h4>Cliccate qui per maggioiri informazioni:<a href="http://www.trapiantodipolmone.com/wp-content/uploads/2008/12/tavola-rotonda.pdf"> </a><a href="http://www.trapiantodipolmone.com/wp-content/uploads/2008/12/tavola-rotonda-pdf.pdf">tavola-rotonda-pdf</a></h4>
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		<title>Sarcoidosi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 20:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[sarcoidosi]]></category>
		<category><![CDATA[malattie polmonari]]></category>

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		<description><![CDATA[Definizione La Sarcoidosi è una malattia granulomatosa sistemica ad eziologia sconosciuta. Si presenta più frequentemente con aumento di dimensioni dei linfonodi presenti nel torace, con infiltrati polmonari, lesioni oculari e cutanee. La malattia è più frequente tra gli europei settentrionali e i negri americani con una maggiore incidenza tra i 20 ed i 40 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-large;"><strong>Definizione</strong></span></span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;">La Sarcoidosi è una malattia granulomatosa sistemica ad eziologia sconosciuta. Si presenta più frequentemente con aumento di dimensioni dei linfonodi presenti nel torace, con infiltrati polmonari, lesioni oculari e cutanee.</span></span></span></strong><span id="more-18"></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:medium;">La malattia è più frequente tra gli europei settentrionali e i negri americani con una maggiore incidenza tra i 20 ed i 40 anni d’età; nei soggetti di sesso femminile può insorgere anche oltre i 50 anni. Alcuni studi dimostrano una maggiore prevalenza tra i soggetti non fumatori. In una  buona percentuale di casi può andare incontro a guarigione spontanea, altri possono risolversi dopo adeguata terapia medica ed altri cronicizzare e progredire verso un quadro di fibrosi polmonare. Un indicatore prognostico favorevole è la presenza dell’eritema nodoso all’esordio della malattia.</span> </span></span></span></strong></p>
<p style="font-style:normal;" align="left">
<p style="font-style:normal;" align="left"><span style="color:#ff0000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-large;"><strong>Quadro clinico</strong></span></span></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:medium;">La malattia ha una presentazione clinica variabile ed i sintomi dipendono dalla sede interessata; possono essere assenti lievi o molto gravi. Si può avere febbricola, perdita di peso e dolori articolari. Nelle forme asintomatiche molto spesso la malattia viene scoperta perché evidenziata ad una radiografia del torace effettuata per altri motivi. Quando vi è un interessamento polmonare, i sintomi più frequenti sono la dispnea sotto sforzo e la tosse secca. Se vi è un coinvolgimento extratoracico si possono riscontrare noduli cutanei (eritema nodoso), diminuzione della vista (uveite), angina, artralgie, e segni di calcolosi renale.</span></span></span></strong></p>
<p style="font-style:normal;" align="left">
<p style="font-style:normal;" align="left"><span style="color:#ff0000;"><strong><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-large;">Quadro radiologico</span></span></span></strong></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:medium;">La radiografia del torace permette di suddividere la malattia in quattro stadi in base all’interessamento linfonodale e parenchimale.</span></span></span></strong></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><strong><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;"><span style="font-size:medium;">Per completare la diagnosi è  utile effettuare la tac del torace ad alta risoluzione dove si evidenzia, di solito, un maggiore coinvolgimento dei lobi superiori del polmone</span> </span></span></strong></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify">
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="color:#ff0000;"><strong><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-large;">Quadro funzionale</span></span></span></strong></span></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify"><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:medium;">Nella maggior parte dei casi la sarcoidosi non determina alterazioni delle prove di funzionalità respiratorie eccetto che nelle forme più avanzate. Una delle alterazioni più precoci è la riduzione della capacità di diffusione (DLCO). All’emogasanalisi non si rilevano alterazioni significative se non nelle forme avanzate già evolute in fibrosi dove è presente ipossiemia con normo o ipocapnia.</span></span></span></strong></p>
<p style="font-style:normal;" align="left">
<p style="font-style:normal;" align="left"><span style="color:#ff0000;"><strong><span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-large;">Esami di laboratorio</span></span></span></strong></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-size:medium;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-style:normal;"><span>Nelle forme attive di malattia si può riscontrare un aumento significativo dei livelli dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), che però non è esclusivo della malattia in quanto può essere aumentato anche in altre patologie quali la tubercolosi, i linfomi ed il diabete. Sempre nella fase acuta si può ritrovare un incremento degli indici di flogosi ed è tipica la negatività dell’intradermoreazione di Mantoux. Si può riscontrare anche un aumento dell’eliminazione del calcio con le urine mentre è più raro l’aumento dei valori del calcio nel sangue.</span></span></span></span></span></strong></p>
<p style="font-style:normal;" align="left">
<p style="font-style:normal;" align="left"><span style="color:#ff0000;"><strong><span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-large;">Diagnosi</span></span></span></strong></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:medium;"><span style="font-style:normal;"><span>La diagnosi può essere basata su criteri clinico–radiologici (sintomi caratteristici della malattia con alterazioni radiologiche tipiche). Se sono presenti lesioni su organi facilmente accessibili è utile effettuare la biopsia tissutale che risulta positiva in una buona percentuale dei casi. E’ di solito utile effettuare, a completamento delle indagini diagnostiche la broncoscopia con lavaggio broncoalveolare che permette di valutare l’attività della malattia e di effettuare eventuali biopsie transbronchiali</span></span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span style="font-style:normal;"><span>.</span></span></span></span></span></strong></p>
<p style="font-style:normal;" align="justify">
<p style="font-style:normal;" align="justify"><span style="color:#ff0000;"><strong><span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:x-large;">Terapia</span></span></span></strong></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-size:medium;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-style:normal;"><span>Una volta fatta diagnosi di malattia, valutato lo stadio e i  sintomi si decide se intraprendere un trattamento di solito a base di steroidi o se osservare la malattia per un periodo variabile da tre a sei mesi. Il trattamento con corticosteroidi</span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-style:normal;"><span> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-style:normal;"><span>viene di solito utilizzato per un periodo di circa dodici mesi e poi sospeso o ridotto ad una minima dose di mantenimento in base all’andamento clinico, radiologico e funzionale presentato dal paziente. In alternativa al cortisone possono essere usati altri farmaci: metotrexate, idrossiclorochina o più recentemente l’infliximab.</span></span></span></span></span></strong></p>
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