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Apparato Respiratorio

2 giugno 2008

Prima di iniziare il nostro discorso sulle malattie respiratorie che richiedono il trapianto di polmone, vediamo, di osservare meglio la fisiologia di questo straordinario organo.

L’apparato respiratorio comprende gli organi che provvedono agli scambi gassosi tra l’aria atmosferica e il sangue. Questo processo è detto respirazione esterna e si svolge nei polmoni. Come è noto, il sangue venoso viene portato, mediante le arterie polmonari ai polmoni ove si diramano fino a formare dei capillari che permettono al sangue di liberarsi dell’anidride carbonica e di rifornirsi di ossigeno.
Nell’uomo l’apparato respiratorio comprende:

  • le vie respiratorie, aventi la funzione di veicolare l’aria atmosferica nei polmoni e dai polmoni all’esterno;
  • i polmoni, organi nei quali si svolge lo scambio gassoso tra l’aria e il sangue;
  • le pleure, membrane sierose che rivestono i polmoni e le pareti della cavità toracica.

I POLMONI
I polmoni sono gli organi essenziali della respirazione nei quali l’aria inspirata cede al sangue l’ossigeno che, legato all’emoglobina dei globuli rossi, viene poi trasportato a tutti gli organi, mentre il sangue proveniente da tutti gli organi cede all’aria anidride carbonica, destinata ad essere eliminata con l’espirazione. In numero di due, vengono distinti in polmone destro e polmone sinistro. Sono situati nel torace ed avvolti da una membrana sierosa, propria a ciascun polmone, la pleura.
I polmoni hanno forma di cono, con base rivolta in basso; presentano consistenza molle spugnosa colorito roseo nel neonato, grigiastro nell’adulto.
Il destro è diviso in 3 lobi, il superiore, il medio e l’inferiore; il sinistro è diviso in 2 lobi, il superiore e l’inferiore. I polmoni sono costitutiti da sottilissimi tubicini denominati bronchi, da piccole sacche per lo scambio dei gas chiamati alveoli e da numerosi vasi sanguigni.
I polmoni esplicano anche altre funzioni, non respiratorie che vanno dall’eliminazione di acqua, di metaboliti volatili, di calore, all’inattivazione e produzione di sostanze presenti nel sangue. I polmoni possono essere interessati da processi patologici di varia natura, quali malformazioni congenite (per es. la mancata formazione di uno o entrambi i polmoni; la presenza di polmoni soprannumerari, di cisti) lesioni traumatiche (che possono portare al passaggio di aria nella cavità pleurica e quindi ad un pneumotorace), processi infiammatori (polmoniti e broncopolmoniti) disturbi di circolo (embolie, infarti) alterazioni distruttive del tessuto (come nell’enfisema), processi tumorali benigni o maligni. I polmoni sono inoltre frequentemente coinvolti in diverse forme di malattie, quali la sarcoidosi e le malattie del sistema immunitario, e che interessano altri organi ed apparati.
Per la sua struttura anatomica, che lo mette a diretto contatto con l’aria esterna contenente una grande varietà di agenti nocivi, il polmone risulta predisposto alle infezioni e al deposito di particelle sospese nell’aria che viene inspirata; queste ultime possono determinare malattie dette pneumoconiosi.
Contro la penetrazione e l’attecchimento di microrganismi patogeni e contro la deposizione di sostanze estranee il polmone dispone di diversi meccanismi di difesa e di depurazione: essi sono rappresentati dall’azione protettiva dello stato di muco che tappezza la superficie dei bronchi; dal movimento delle ciglia delle cellule bronchiali, che creano una corrente di liquido diretta verso l’esterno; dall’attività fagogitaria dei macrofagi presente nella parete degli alveoli. L’indagine diagnostica nelle malattie polmonari si fonda, oltre che sull’esame clinico, soprattutto su importanti esami di laboratorio e strumentali, quali esami radiografici, prove di funzionalità respiratoria, esami batteriologici e citologici su frammenti bioptici di tessuto o sull’espettorato.