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	<title>Comments on: Testimonianze</title>
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	<description>Lung Transplantation</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Sep 2011 07:23:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: antonello</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-2887</link>
		<dc:creator>antonello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 07:48:43 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti Lidia, a te i miei più cari Auguri. Antonello</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti Lidia, a te i miei più cari Auguri. Antonello</p>
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		<title>By: Lidia</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-2621</link>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 18:19:48 +0000</pubDate>
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		<description>Mi chiamo Lidia ho 24 anni e vengo dalla provincia di Bergamo. Il problema che mi ha portato alla scelta del trapianto è la fibrosi cistica, malattia che mi è stata diagnosticata nei primi mesi di vita. Ho condotto una vita serena in indiscreta salute fino all’età di 20 anni essendo stata seguita nei centri di Milano (De marchi) e successivamente a Brescia (spedali civili). In questi anni nn sn mai stata ricoverata, facevo le cure e terapie tranquillamente a domicilio (aerosol antibiotici,) facevo i miei controlli periodici e il tutto andava bene, al massimo accusavo episodi di bronchite, ma nulla di particolarmente invasivo e problematico. In tutto questo tempo la gestione della malattia è stata autonoma e tranquilla e mi ha permesso di condurre una vita normale, serena, senza privazioni, come una qualsiasi ragazza della mia età. Non m sn nemmeno mai posta il problema di dire agli altri (amici) della mia malattia perché essa nn mi ostacolava nelle scelte (scolastiche, lavorative) e di vita. Le cose s sn complicate nel 2008 quando mi è insorto il diabete mellito insulina dipendente (conseguente alla fibrosi), evento inizialmente traumatico ma che poi ho accettato e saputo gestire facilmente. Nel novembre 2009 iniziano i veri problemi: ricovero per infezione da pseudomonas aeruginosa: sintomi (affanno da sforzo e febbre prolungata) me la cavo con 20 giorni di ricovero, il recupero è stato veloce e m riprendo bene, solo che nei mesi successivi anche le cure s intensificano e oltre ai soliti farmaci ,alterno cicli di antibiotici più forti intramuscolari. Pian piano la situazione respiratoria peggiora gradatamente e lentamente fino al secondo ricovero, a meno di un anno di distanza, siamo al settembre 2010 quando mi reco di urgenza al pronto soccorso di brescia per un fortissimo affanno anche a riposo. Mi trattengono e da qui inizia il calvario che è durato in tutto 9 mesi. Da settembre a novembre 2010 ho provato tutti i possibili antibiotici in vena ma senza risultati soddisfacenti. Tra alti  e bassi, apparenti miglioramenti e ricadute. Sn passata per due volte in un centro di riabilitazione (che sarebbe stato la via intermedia prima della dimissione), ma entrambe le volte le cose sn peggiorate e tornavo di urgenza in ospedale per ricadute (gravi polmoniti cn febbre alta, grave compromissione respiratoria che mi ha portato ad aver bisogno dell’ossigeno terapia ad alti livelli (12litri) e la b-pap 24hsu24. a ciò si aggiungeva un calo ponderale del peso e delle forze (dovute alle condizioni gravi e al fatto di essere allettata) che ha necessitato l’alimentazione parenterale (a causa dell’affanno non riuscivo più ad alimentarmi normalmente); nonché problemi di  tachicardia dovuti alla insufficienza respiratoria. Le cose continuarono così fino a che l’evidenza di non miglioramenti ha portato i medici alla proposta del trapianto. Lì per lì la cosa mi ha scioccato (mai avrei pensato ad una soluzione così drastica), ma ho accettato subito di percorrere quella strada, l’unica fattibile che avrebbe cambiato la mia vita in meglio. Allora abbiamo iniziato a chiedere la disponibilità di un centro trapianto (il policnicico di milano ha risposto positivamente alla richiesta) ed è iniziato l’iter degli esami necessari per entrare in lista. Nel febbraio 2011 mi trasferiscono al Policlinico per un breve ricovero atto a approfondire gli esami per entrare in lista. Tutto va come previsto e dopo 10 giorni ritorno all’ospedale di Brescia in quanto, date le mie condizioni critiche, nn si prospettava una attesa tranquilla a casa, bensì in ospedale o in un centro di riabilitazione. Così fu, infatti i mesi successivi sn stati un inferno poiché continuavo a peggiorare finchè sn finita in rianimazione e i dottori di bs  hanno contattato urgentemente i rianimatori di milano per farmi entrare in lista d’urgenza. I rianimatori del policlinico erano alquanto scettici perché la situazione era disperata, e secondo loro nn sarei sopravvissuta nemmeno al trasporto in ospedale, ma grazie all’insistenza dei miei medici bresciani, decidono di tentare. Così completamente sedata (poiché i miei polmoni erano collassati) mi collegano all’ECMO e mi trasferiscono a milano. Una volta lì in rianimazione rimango attaccata alla macchina per una settimana (durante la quale continuavo a peggiorare e se nn fosse arrivato presto un organo compatibile per me nn ci sarebbe stato più nulla da fare). Finche finalmente il 25 marzo 2011 è arrivato l’organo e il 26 è stato effettuato il trapianto.

A tre mesi dall’intervento sn finalmente a casa. La mia personale esperienza di trapianto è stata piuttosto difficile e piena di complicanze post operatorie. Lo svezzamento dal ventilatore è stato lento e faticoso, ho avuto problemi con la ripresa della funzione renale (ho fatto la dialisi). Il farmaco antirigetto tacrolimus mi ha provocato forti effetti collaterali (disorientamento) e è capitato che sn caduta dal letto provocandomi un trauma cranico cn punti sul capo (cn sospetti danni neurologici, per fortuna smentiti dalla tac). I lunghi mesi allettata in precedenza mi hanno portato al trapianto in condizioni fisiche compromesse, così che avevo perso molti chili (13) nonché tutta la forza muscolare (ciò ha reso la riabilitazione estremamente difficile e dolorosa). A ciò s sn aggiunti episodi di attacchi di ansia e panico post traumatici che si ripercuotevano sulla respirazione e una incontinenza dovuta al mantenimento prolungato del catetere vescicale, nonché i forti dolori diffusi nei punti della ferite e i drenaggi. Come se nn bastasse, non riuscivo ad alimentarmi per continui attacchi di vomito (di conseguenza ero sottoposta ad alimentazione parenterale e attraverso il sondino naso gastrico). La ripresa di tutte le varie funzioni vitali è stata lenta e faticosissima nonostante tutta la mia buona volontà e impegno, ma grazie a un equipe di medici chirurghi, infermieri e fisioterapisti impeccabile e umanamente molto comprensiva, tutto si è risolto. A questo proposito approfitto nel ringraziare pubblicamente tutto il personale del policlinico di milano, annoverato tra i primi centri trapianto qualitativamente più efficienti in italia. In particolare devo ringraziare tutto il personale della rianimazione Vecla, la seconda rianimazione, il reparto di chirurgia toracica e di trapianto di polmone del padiglione Zonda, capeggiato dal luminare professor Santambrogio, il reparto di pneumologia del padiglione Sacco, le dottoresse della clinica De marchi, le psicologhe e i fisioterapisti (Sabrina, Emilia e Giampietro), nonché gli spedali civili di brescia (pneumologia, fisiopatologia resp. In particolare le fantastiche dottoresse Padoan e Berlendis le mie pneumologhe). E’ grazie a gente come loro che questi interventi così difficili e invasivi possono salvare vite umane e ridare speranza a tante persone. Posso dire che il trapianto nel mio caso è stato un intervento salvavita nonché una esperienza piuttosto traumatica, ma ne vale assolutamente la pena. La felicità nel vedere gli straordinari risultati è impagabile. Tuttora sn incredula nel vedere la mia saturazione a 99% 100% a riposo, quando ero abituata a valori di 85-88% (qnd andava bene…). Tutto il dolore, la fatica le sofferenze che ognuno che abbia la mia malattia o problemi simili ha provato, dopo il trapianto vengono assolutamente ripagate nei fatti. Ricordo ancora l’emozione e la felicità provate durante i progressi (quando ho ripreso a parlare dopo essere stata estubata; i primi passi, la soddisfazione di sentire ancora l’appetito di una volta e la capacità di mangiare da sola, con le mie forze; la consapevolezza di riprendere a respirare da sola senza più l’aiuto del respiratore, la commozione nel riuscire a telefonare a un’amica e dirle con il mio fiato: ce l’ho fatta, sn qui e sto bene; la felicità letta sugli occhi di parenti ed amici nel vedere i miglioramenti quotidiani. Tutte cose che a una persona che non ha provato cosa voglia dire, sembrano assolutamente scontate e banali, ma che per noi rappresentano delle conquiste straordinarie., si trattava in pratica di riacquistare e imparare da capo a fare tutto: mangiare camminare respirare. Infatti la cosa strana è che dopo l’operazione non si percepisce subito di respirare bene (anche se i valori della saturazione sn ottimali) poiché nn ci s accorge di fare dei bei atti respiratori (inspiraz espiraz) e la percezione soggettiva è ancora quella di fare fatica a respirare. Solo col tempo, quando i muscoli respiratori si riallenano, allora pian piano si riacquista la capacità di essere noi a comandare il nostro respiro. Oltre al dolore fisico per me è stato particolarmente difficile il passaggio dalla dipendenza dal respiratore e dall’ossigeno (dovuto alla dipendenza fisica e psicologica consolidata nei mesi precedenti quando senza l’ossigeno era impossibile stare). Con questa mia testimonianza non voglio mettere paura a chi affronta questo stesso problema, ma intendo essere il più possibile realista (poi è ovvio, il decorso post operatorio cn tutti e pro e contro è soggettivo, i tempi di ripresa variano da uno all’altro e dipendono da tanti aspetti non prevedibili). Che questo percorso di trapianto non sia una passeggiata l’abbiamo capito (nn è cm fare una appendicite insomma…) ma ne vale assolutamente la pena per i seguenti motivi: 

1) perché ti salva la vita 
2) perché ti migliora la qualità di vita rispetto a prima 
3) perché ciò che nn ti uccide ti rende più forte 
4) perché la solidarietà che tutte le persone ti esprimono in questi casi (dai medici dei vari reparti in cui sn stata curata, la famiglia, parenti ed amici, ti fa rendere conto dell’affetto e dell’amore di cui si circondati, cosa che nella vita precedente nn si ha il tempo e modo di apprezzare. 
5) perché l’emozione e la commozione che si provano per avere avuto (grazie al Signore) una seconda opportunità, sn impagabili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Lidia ho 24 anni e vengo dalla provincia di Bergamo. Il problema che mi ha portato alla scelta del trapianto è la fibrosi cistica, malattia che mi è stata diagnosticata nei primi mesi di vita. Ho condotto una vita serena in indiscreta salute fino all’età di 20 anni essendo stata seguita nei centri di Milano (De marchi) e successivamente a Brescia (spedali civili). In questi anni nn sn mai stata ricoverata, facevo le cure e terapie tranquillamente a domicilio (aerosol antibiotici,) facevo i miei controlli periodici e il tutto andava bene, al massimo accusavo episodi di bronchite, ma nulla di particolarmente invasivo e problematico. In tutto questo tempo la gestione della malattia è stata autonoma e tranquilla e mi ha permesso di condurre una vita normale, serena, senza privazioni, come una qualsiasi ragazza della mia età. Non m sn nemmeno mai posta il problema di dire agli altri (amici) della mia malattia perché essa nn mi ostacolava nelle scelte (scolastiche, lavorative) e di vita. Le cose s sn complicate nel 2008 quando mi è insorto il diabete mellito insulina dipendente (conseguente alla fibrosi), evento inizialmente traumatico ma che poi ho accettato e saputo gestire facilmente. Nel novembre 2009 iniziano i veri problemi: ricovero per infezione da pseudomonas aeruginosa: sintomi (affanno da sforzo e febbre prolungata) me la cavo con 20 giorni di ricovero, il recupero è stato veloce e m riprendo bene, solo che nei mesi successivi anche le cure s intensificano e oltre ai soliti farmaci ,alterno cicli di antibiotici più forti intramuscolari. Pian piano la situazione respiratoria peggiora gradatamente e lentamente fino al secondo ricovero, a meno di un anno di distanza, siamo al settembre 2010 quando mi reco di urgenza al pronto soccorso di brescia per un fortissimo affanno anche a riposo. Mi trattengono e da qui inizia il calvario che è durato in tutto 9 mesi. Da settembre a novembre 2010 ho provato tutti i possibili antibiotici in vena ma senza risultati soddisfacenti. Tra alti  e bassi, apparenti miglioramenti e ricadute. Sn passata per due volte in un centro di riabilitazione (che sarebbe stato la via intermedia prima della dimissione), ma entrambe le volte le cose sn peggiorate e tornavo di urgenza in ospedale per ricadute (gravi polmoniti cn febbre alta, grave compromissione respiratoria che mi ha portato ad aver bisogno dell’ossigeno terapia ad alti livelli (12litri) e la b-pap 24hsu24. a ciò si aggiungeva un calo ponderale del peso e delle forze (dovute alle condizioni gravi e al fatto di essere allettata) che ha necessitato l’alimentazione parenterale (a causa dell’affanno non riuscivo più ad alimentarmi normalmente); nonché problemi di  tachicardia dovuti alla insufficienza respiratoria. Le cose continuarono così fino a che l’evidenza di non miglioramenti ha portato i medici alla proposta del trapianto. Lì per lì la cosa mi ha scioccato (mai avrei pensato ad una soluzione così drastica), ma ho accettato subito di percorrere quella strada, l’unica fattibile che avrebbe cambiato la mia vita in meglio. Allora abbiamo iniziato a chiedere la disponibilità di un centro trapianto (il policnicico di milano ha risposto positivamente alla richiesta) ed è iniziato l’iter degli esami necessari per entrare in lista. Nel febbraio 2011 mi trasferiscono al Policlinico per un breve ricovero atto a approfondire gli esami per entrare in lista. Tutto va come previsto e dopo 10 giorni ritorno all’ospedale di Brescia in quanto, date le mie condizioni critiche, nn si prospettava una attesa tranquilla a casa, bensì in ospedale o in un centro di riabilitazione. Così fu, infatti i mesi successivi sn stati un inferno poiché continuavo a peggiorare finchè sn finita in rianimazione e i dottori di bs  hanno contattato urgentemente i rianimatori di milano per farmi entrare in lista d’urgenza. I rianimatori del policlinico erano alquanto scettici perché la situazione era disperata, e secondo loro nn sarei sopravvissuta nemmeno al trasporto in ospedale, ma grazie all’insistenza dei miei medici bresciani, decidono di tentare. Così completamente sedata (poiché i miei polmoni erano collassati) mi collegano all’ECMO e mi trasferiscono a milano. Una volta lì in rianimazione rimango attaccata alla macchina per una settimana (durante la quale continuavo a peggiorare e se nn fosse arrivato presto un organo compatibile per me nn ci sarebbe stato più nulla da fare). Finche finalmente il 25 marzo 2011 è arrivato l’organo e il 26 è stato effettuato il trapianto.</p>
<p>A tre mesi dall’intervento sn finalmente a casa. La mia personale esperienza di trapianto è stata piuttosto difficile e piena di complicanze post operatorie. Lo svezzamento dal ventilatore è stato lento e faticoso, ho avuto problemi con la ripresa della funzione renale (ho fatto la dialisi). Il farmaco antirigetto tacrolimus mi ha provocato forti effetti collaterali (disorientamento) e è capitato che sn caduta dal letto provocandomi un trauma cranico cn punti sul capo (cn sospetti danni neurologici, per fortuna smentiti dalla tac). I lunghi mesi allettata in precedenza mi hanno portato al trapianto in condizioni fisiche compromesse, così che avevo perso molti chili (13) nonché tutta la forza muscolare (ciò ha reso la riabilitazione estremamente difficile e dolorosa). A ciò s sn aggiunti episodi di attacchi di ansia e panico post traumatici che si ripercuotevano sulla respirazione e una incontinenza dovuta al mantenimento prolungato del catetere vescicale, nonché i forti dolori diffusi nei punti della ferite e i drenaggi. Come se nn bastasse, non riuscivo ad alimentarmi per continui attacchi di vomito (di conseguenza ero sottoposta ad alimentazione parenterale e attraverso il sondino naso gastrico). La ripresa di tutte le varie funzioni vitali è stata lenta e faticosissima nonostante tutta la mia buona volontà e impegno, ma grazie a un equipe di medici chirurghi, infermieri e fisioterapisti impeccabile e umanamente molto comprensiva, tutto si è risolto. A questo proposito approfitto nel ringraziare pubblicamente tutto il personale del policlinico di milano, annoverato tra i primi centri trapianto qualitativamente più efficienti in italia. In particolare devo ringraziare tutto il personale della rianimazione Vecla, la seconda rianimazione, il reparto di chirurgia toracica e di trapianto di polmone del padiglione Zonda, capeggiato dal luminare professor Santambrogio, il reparto di pneumologia del padiglione Sacco, le dottoresse della clinica De marchi, le psicologhe e i fisioterapisti (Sabrina, Emilia e Giampietro), nonché gli spedali civili di brescia (pneumologia, fisiopatologia resp. In particolare le fantastiche dottoresse Padoan e Berlendis le mie pneumologhe). E’ grazie a gente come loro che questi interventi così difficili e invasivi possono salvare vite umane e ridare speranza a tante persone. Posso dire che il trapianto nel mio caso è stato un intervento salvavita nonché una esperienza piuttosto traumatica, ma ne vale assolutamente la pena. La felicità nel vedere gli straordinari risultati è impagabile. Tuttora sn incredula nel vedere la mia saturazione a 99% 100% a riposo, quando ero abituata a valori di 85-88% (qnd andava bene…). Tutto il dolore, la fatica le sofferenze che ognuno che abbia la mia malattia o problemi simili ha provato, dopo il trapianto vengono assolutamente ripagate nei fatti. Ricordo ancora l’emozione e la felicità provate durante i progressi (quando ho ripreso a parlare dopo essere stata estubata; i primi passi, la soddisfazione di sentire ancora l’appetito di una volta e la capacità di mangiare da sola, con le mie forze; la consapevolezza di riprendere a respirare da sola senza più l’aiuto del respiratore, la commozione nel riuscire a telefonare a un’amica e dirle con il mio fiato: ce l’ho fatta, sn qui e sto bene; la felicità letta sugli occhi di parenti ed amici nel vedere i miglioramenti quotidiani. Tutte cose che a una persona che non ha provato cosa voglia dire, sembrano assolutamente scontate e banali, ma che per noi rappresentano delle conquiste straordinarie., si trattava in pratica di riacquistare e imparare da capo a fare tutto: mangiare camminare respirare. Infatti la cosa strana è che dopo l’operazione non si percepisce subito di respirare bene (anche se i valori della saturazione sn ottimali) poiché nn ci s accorge di fare dei bei atti respiratori (inspiraz espiraz) e la percezione soggettiva è ancora quella di fare fatica a respirare. Solo col tempo, quando i muscoli respiratori si riallenano, allora pian piano si riacquista la capacità di essere noi a comandare il nostro respiro. Oltre al dolore fisico per me è stato particolarmente difficile il passaggio dalla dipendenza dal respiratore e dall’ossigeno (dovuto alla dipendenza fisica e psicologica consolidata nei mesi precedenti quando senza l’ossigeno era impossibile stare). Con questa mia testimonianza non voglio mettere paura a chi affronta questo stesso problema, ma intendo essere il più possibile realista (poi è ovvio, il decorso post operatorio cn tutti e pro e contro è soggettivo, i tempi di ripresa variano da uno all’altro e dipendono da tanti aspetti non prevedibili). Che questo percorso di trapianto non sia una passeggiata l’abbiamo capito (nn è cm fare una appendicite insomma…) ma ne vale assolutamente la pena per i seguenti motivi: </p>
<p>1) perché ti salva la vita<br />
2) perché ti migliora la qualità di vita rispetto a prima<br />
3) perché ciò che nn ti uccide ti rende più forte<br />
4) perché la solidarietà che tutte le persone ti esprimono in questi casi (dai medici dei vari reparti in cui sn stata curata, la famiglia, parenti ed amici, ti fa rendere conto dell’affetto e dell’amore di cui si circondati, cosa che nella vita precedente nn si ha il tempo e modo di apprezzare.<br />
5) perché l’emozione e la commozione che si provano per avere avuto (grazie al Signore) una seconda opportunità, sn impagabili.</p>
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		<title>By: alex</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-1518</link>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 16:53:18 +0000</pubDate>
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		<description>chiedo per favore a chiunque dettagli di contatto per l&#039;ospedale di vienna che effettua trapianti polmonari.
un indirizzo,un numero di telefono,il nome di un professore,qualunque cosa.
grazie anticipatamente
auguri a tutti...
alexpj1@hotmail.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chiedo per favore a chiunque dettagli di contatto per l&#8217;ospedale di vienna che effettua trapianti polmonari.<br />
un indirizzo,un numero di telefono,il nome di un professore,qualunque cosa.<br />
grazie anticipatamente<br />
auguri a tutti&#8230;<br />
<a href="mailto:alexpj1@hotmail.com">alexpj1@hotmail.com</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Antonello</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-1247</link>
		<dc:creator>Antonello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 17:40:32 +0000</pubDate>
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		<description>Antonello says:
Your comment is awaiting moderation.
December 24, 2010 at 6:39 pm

In occasione delle festività, vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno continuato a tener vivo questo sito e, fiduciosi che tutto ciò continui, ci stiamo impegnando affinchè il progetto di Leo possa andare avanti.
A tutti Voi i nostri cari Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
La famiglia Corbo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonello says:<br />
Your comment is awaiting moderation.<br />
December 24, 2010 at 6:39 pm</p>
<p>In occasione delle festività, vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno continuato a tener vivo questo sito e, fiduciosi che tutto ciò continui, ci stiamo impegnando affinchè il progetto di Leo possa andare avanti.<br />
A tutti Voi i nostri cari Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.<br />
La famiglia Corbo.</p>
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	<item>
		<title>By: Cristina</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-887</link>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 16:07:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutti,
sono molto scossa purtroppo solo oggi sono venuta a sapere della morte di leo... mi dispiace tantissimo..è grazie a lui che sono riuscita a superare un periodo non proprio bello della mia vita..lui mi è stato vicino e io ora non sapevo neanche della sua scomparsa...CIAO LEO...Mi mancherai...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,<br />
sono molto scossa purtroppo solo oggi sono venuta a sapere della morte di leo&#8230; mi dispiace tantissimo..è grazie a lui che sono riuscita a superare un periodo non proprio bello della mia vita..lui mi è stato vicino e io ora non sapevo neanche della sua scomparsa&#8230;CIAO LEO&#8230;Mi mancherai&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Romolo</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-843</link>
		<dc:creator>Romolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 21:47:39 +0000</pubDate>
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		<description>conoscevo Leo virtualmente, ora sono trapiantato anche io dai primi di febbraio 2010. In questa breve esperienza però ho capito che la maggior parte dei trapiantati fa calare il sipario sulla sua vita e questo è un danno per chi invece ha bisogno di speranze come Leo ne aveva date a me. Grazie Leo. E voi non perdete la speranza......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>conoscevo Leo virtualmente, ora sono trapiantato anche io dai primi di febbraio 2010. In questa breve esperienza però ho capito che la maggior parte dei trapiantati fa calare il sipario sulla sua vita e questo è un danno per chi invece ha bisogno di speranze come Leo ne aveva date a me. Grazie Leo. E voi non perdete la speranza&#8230;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Simona Morini</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-839</link>
		<dc:creator>Simona Morini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 09:27:48 +0000</pubDate>
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		<description>Sono passati alcuni mesi da quando Leo ci ha lasciati. 
Adesso toccherebbe a noi continuare in parte il parcorso che aveva iniziato con questo sito. Aveva dato l&#039;opportunita a tanti di noi di non sentirci soli. Vogliamo provare a proseguirlo questo cammino?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati alcuni mesi da quando Leo ci ha lasciati.<br />
Adesso toccherebbe a noi continuare in parte il parcorso che aveva iniziato con questo sito. Aveva dato l&#8217;opportunita a tanti di noi di non sentirci soli. Vogliamo provare a proseguirlo questo cammino?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: MARCELLA LANZETTA</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-834</link>
		<dc:creator>MARCELLA LANZETTA</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 22:01:00 +0000</pubDate>
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		<description>sono la mamma di emauele che oggi ha 13 anni ke ha sofferto tantissimo dall&#039;età di 5 anni quando gli fu diagnosticata ipertensione polmonare primitiva.e&#039; stato sottoposto per ben due volte a doppio trapianto polmonare a vienna. la prima volta nel gennaio 2003 e .. la seconda nell&#039;aprile 2009a seguito di rigetto .due miracoli ma vi assicuro ke è stato molto straziante i momenti critici sono stati e sono tantissimi tuttora e la memoria non potrà mai cancellarli.ora è portatore di un catetere venoso centrale perkè pratica fotoferesi per contrastare rigetto. vi assicuro ke è dura!auguri a tutti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono la mamma di emauele che oggi ha 13 anni ke ha sofferto tantissimo dall&#8217;età di 5 anni quando gli fu diagnosticata ipertensione polmonare primitiva.e&#8217; stato sottoposto per ben due volte a doppio trapianto polmonare a vienna. la prima volta nel gennaio 2003 e .. la seconda nell&#8217;aprile 2009a seguito di rigetto .due miracoli ma vi assicuro ke è stato molto straziante i momenti critici sono stati e sono tantissimi tuttora e la memoria non potrà mai cancellarli.ora è portatore di un catetere venoso centrale perkè pratica fotoferesi per contrastare rigetto. vi assicuro ke è dura!auguri a tutti!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Maria Alessandro</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-811</link>
		<dc:creator>Maria Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 21:30:29 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;ciao simona..come stai?mi presento il mio nome e´maria alessandro,sono siciliana..leggo le vostre storie e vi capisco tanto..riesco a sognare ad occhi aperti sperando che Dio riesca ad esaudire il mio piu grande desiderio..lasciare che mia madre viva ancora...
Mia madre ha la fibrosi polmonare idiopatica..le e´stata diagnosticata piu´di tre anni fa in germania,lei prima viveva li.
Dopo un orribile periodo trascorso su in germania in Agosto del 2006 ho deciso di riportarla in Sicilia,su aveva contratto il virus cmv e´stata in coma per un mese intubata tracheoptomia e polmone artificiale,nn si sa come ma e´riuscita a sopravvivere..Non appena siamo arrivate in Sicilia io l ho subito portata in uno dei piu´grossi centri di palermo,dove con molta leggerezza e calma mi hanno solo detto che dovevo farla dimagrire ...passano 2 anni nel frattempo mia madre dimagrisce un po´sta meglio io sono felice,loro le dicono :brava signora continui cosi...-nel frattempo pero´non facevano nulla, non la valutarono mai per il trapianto...a Novembre scorso la obbligano a fare i vaccini contro l h1n1 e poi l antinfluenzale..il 18 dicembre forte crisi respiratoria e da li non ci siamo ripresi piu´..entra ed esce dall ospedale,nel frattempo ho un giorno per portarla a palermo..mi kiamano fuori e mi dicono che mia  madre non e´piu´trapiantabile perche´e  ancora in sovrappeso poi e´bassa e poi si e´aggravata...quindi la facciamo morire a 54 anni!!!!!!!!io sono morta dentro non potevo crederci..non mi sono arresa,nn mi importa se quelli sono dei professoroni mia madre deve vivere...ho contattato Milano sembra che non vogliano contraddire il Prof. che lav a Palermo..bene allora ho contattato un altro prof che mi ha indicato le Scotte di Siena,adesso sto organizzando il viaggio la devo portare in aereo e loro la valuteranno per il trapianto..spero solo che questa non sia solo una speranza ma che possa concretizzarsi perche soffro come un cane a vederla cosi´...e´una persona cosi´piena di vita e non posso pensare di perderla..via abbraccio tutti quanti e spero di potervi incontrare..fate continuare il sito...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&lt;ciao simona..come stai?mi presento il mio nome e´maria alessandro,sono siciliana..leggo le vostre storie e vi capisco tanto..riesco a sognare ad occhi aperti sperando che Dio riesca ad esaudire il mio piu grande desiderio..lasciare che mia madre viva ancora&#8230;<br />
Mia madre ha la fibrosi polmonare idiopatica..le e´stata diagnosticata piu´di tre anni fa in germania,lei prima viveva li.<br />
Dopo un orribile periodo trascorso su in germania in Agosto del 2006 ho deciso di riportarla in Sicilia,su aveva contratto il virus cmv e´stata in coma per un mese intubata tracheoptomia e polmone artificiale,nn si sa come ma e´riuscita a sopravvivere..Non appena siamo arrivate in Sicilia io l ho subito portata in uno dei piu´grossi centri di palermo,dove con molta leggerezza e calma mi hanno solo detto che dovevo farla dimagrire &#8230;passano 2 anni nel frattempo mia madre dimagrisce un po´sta meglio io sono felice,loro le dicono :brava signora continui cosi&#8230;-nel frattempo pero´non facevano nulla, non la valutarono mai per il trapianto&#8230;a Novembre scorso la obbligano a fare i vaccini contro l h1n1 e poi l antinfluenzale..il 18 dicembre forte crisi respiratoria e da li non ci siamo ripresi piu´..entra ed esce dall ospedale,nel frattempo ho un giorno per portarla a palermo..mi kiamano fuori e mi dicono che mia  madre non e´piu´trapiantabile perche´e  ancora in sovrappeso poi e´bassa e poi si e´aggravata&#8230;quindi la facciamo morire a 54 anni!!!!!!!!io sono morta dentro non potevo crederci..non mi sono arresa,nn mi importa se quelli sono dei professoroni mia madre deve vivere&#8230;ho contattato Milano sembra che non vogliano contraddire il Prof. che lav a Palermo..bene allora ho contattato un altro prof che mi ha indicato le Scotte di Siena,adesso sto organizzando il viaggio la devo portare in aereo e loro la valuteranno per il trapianto..spero solo che questa non sia solo una speranza ma che possa concretizzarsi perche soffro come un cane a vederla cosi´&#8230;e´una persona cosi´piena di vita e non posso pensare di perderla..via abbraccio tutti quanti e spero di potervi incontrare..fate continuare il sito&#8230;</p>
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		<title>By: Antonio Giardiello</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-798</link>
		<dc:creator>Antonio Giardiello</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 00:09:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://trapiantodipolmone.wordpress.com/testimonianze/#comment-798</guid>
		<description>Ciao Simona, non ci conosciamo direttamente ma Leo parlava tanto anche di te... sono un suo amico di Benevento e non posso dire di poter dare consigli tecnici e specifici sulle problematiche fisiche che si affrontano in questo sito.
Conosco le vicissitudini e le difficoltà di quest&#039;&quot;avventura&quot;, come la chiama lui, indirettamente, per come ho vissuto Leo.
Non c&#039;è bisogno di ribadire la grandezza d&#039;animo di questo ragazzo, ma il suo spirito il suo grande amore per gli altri potrebbe continuare a vivere attraverso questo sito.
Non so da dove cominciare, ma se posso sarei falice che questo sogno continuasse, anche perchè effettivamente stava dando i suoi frutti, e cioè un aiuto a coloro che hanno bisogno di un aiuto morale e di informazioni utlissime.
Penso che tu sia la persona più giusta per gestire queste pagine, sia perchè vivi in prima linea il trapianto, sia per i tuoi contatti con l&#039;ospedale sia per la tua grande vitalità... e sicuramente Leo gradirebbe molto che rispondessero per lui persone vitali e coraggiose!
Ripeto, non so in che modo, ma sarò lieto di poter dare il mio piccolo contributo, anche dietro tuoi consigli.
In particolare voglio dirti che per aggiungere o inserire nuovi argomenti, posso cercare di metterti in contatto con il consulente informatico che ha aiutato Leo a realizzare il sito.
In attesa di tue notizie ti saluto.

P.S. per tutti: Leo ha vissuto da eroe, non solo nell&#039;affrontare i suoi problemi ma soprattutto mettendo la sua esperienza a disposizione per aiutare gli altri.
Il suo coraggio, la sua determinazione e il suo altruismo devono essere un esempio per tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Simona, non ci conosciamo direttamente ma Leo parlava tanto anche di te&#8230; sono un suo amico di Benevento e non posso dire di poter dare consigli tecnici e specifici sulle problematiche fisiche che si affrontano in questo sito.<br />
Conosco le vicissitudini e le difficoltà di quest&#8217;&#8221;avventura&#8221;, come la chiama lui, indirettamente, per come ho vissuto Leo.<br />
Non c&#8217;è bisogno di ribadire la grandezza d&#8217;animo di questo ragazzo, ma il suo spirito il suo grande amore per gli altri potrebbe continuare a vivere attraverso questo sito.<br />
Non so da dove cominciare, ma se posso sarei falice che questo sogno continuasse, anche perchè effettivamente stava dando i suoi frutti, e cioè un aiuto a coloro che hanno bisogno di un aiuto morale e di informazioni utlissime.<br />
Penso che tu sia la persona più giusta per gestire queste pagine, sia perchè vivi in prima linea il trapianto, sia per i tuoi contatti con l&#8217;ospedale sia per la tua grande vitalità&#8230; e sicuramente Leo gradirebbe molto che rispondessero per lui persone vitali e coraggiose!<br />
Ripeto, non so in che modo, ma sarò lieto di poter dare il mio piccolo contributo, anche dietro tuoi consigli.<br />
In particolare voglio dirti che per aggiungere o inserire nuovi argomenti, posso cercare di metterti in contatto con il consulente informatico che ha aiutato Leo a realizzare il sito.<br />
In attesa di tue notizie ti saluto.</p>
<p>P.S. per tutti: Leo ha vissuto da eroe, non solo nell&#8217;affrontare i suoi problemi ma soprattutto mettendo la sua esperienza a disposizione per aiutare gli altri.<br />
Il suo coraggio, la sua determinazione e il suo altruismo devono essere un esempio per tutti.</p>
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