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	<title>Comments for Trapianto di Polmone</title>
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	<description>Lung Transplantation</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Sep 2011 07:23:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Comment on Centro Trapianti di Polmone by Aldo Fiorilli</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/centro-trapianti-siena/comment-page-1/#comment-3597</link>
		<dc:creator>Aldo Fiorilli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 07:23:08 +0000</pubDate>
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		<description>Buon giorno, volevo sapere se era possibile valutare per un trapianto di polmoni, un paziente di 56 anni, con una storia di cancro ai pomoni da 5 anni, da 1 anno circa, dopo aver contratto l&#039;H1N1, non ha quasi più spazio libero per respirare.
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buon giorno, volevo sapere se era possibile valutare per un trapianto di polmoni, un paziente di 56 anni, con una storia di cancro ai pomoni da 5 anni, da 1 anno circa, dopo aver contratto l&#8217;H1N1, non ha quasi più spazio libero per respirare.<br />
Grazie</p>
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		<title>Comment on Testimonianze by antonello</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-2887</link>
		<dc:creator>antonello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 07:48:43 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti Lidia, a te i miei più cari Auguri. Antonello</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti Lidia, a te i miei più cari Auguri. Antonello</p>
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		<title>Comment on Lascia Commenti by antonello</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/lascia-commenti/comment-page-3/#comment-2886</link>
		<dc:creator>antonello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 07:17:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://trapiantodipolmone.wordpress.com/lascia-commenti/#comment-2886</guid>
		<description>Ciao Vivian, 
mi chiamo Antonello e sono il fratello di Leo, fondatore di questo sito. Innanzitutto voglio ringraziarti per aver scritto su questo forum, il sito nasce proprio con l&#039;intento di essere fonte di scambio di notizie. Spero di poter esserti di aiuto! Ho parlato con i dottori qui dell&#039;Ospedale Le Scotte di Siena ed ho girato loro il tuo messaggio; mi hanno rassicurato che tutti i centri pneumologici sono in grado di gestire una situazione simile, magari avrebbero bisogno di più dati per poter consigliare un giusto approccio. Loro collaborano anche con un pneumologo di Roma. Se vuoi, puoi contattare il centro pneumologico qui a Siena al numero 0577 586710 o al fax 0577 280744, oppure contattare me direttamente al 338 7146047 o alla mia mail corboantonello@gmail.com  A presto e in bocca al lupo. Antonello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Vivian,<br />
mi chiamo Antonello e sono il fratello di Leo, fondatore di questo sito. Innanzitutto voglio ringraziarti per aver scritto su questo forum, il sito nasce proprio con l&#8217;intento di essere fonte di scambio di notizie. Spero di poter esserti di aiuto! Ho parlato con i dottori qui dell&#8217;Ospedale Le Scotte di Siena ed ho girato loro il tuo messaggio; mi hanno rassicurato che tutti i centri pneumologici sono in grado di gestire una situazione simile, magari avrebbero bisogno di più dati per poter consigliare un giusto approccio. Loro collaborano anche con un pneumologo di Roma. Se vuoi, puoi contattare il centro pneumologico qui a Siena al numero 0577 586710 o al fax 0577 280744, oppure contattare me direttamente al 338 7146047 o alla mia mail <a href="mailto:corboantonello@gmail.com">corboantonello@gmail.com</a>  A presto e in bocca al lupo. Antonello.</p>
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		<title>Comment on Testimonianze by Lidia</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-2621</link>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 18:19:48 +0000</pubDate>
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		<description>Mi chiamo Lidia ho 24 anni e vengo dalla provincia di Bergamo. Il problema che mi ha portato alla scelta del trapianto è la fibrosi cistica, malattia che mi è stata diagnosticata nei primi mesi di vita. Ho condotto una vita serena in indiscreta salute fino all’età di 20 anni essendo stata seguita nei centri di Milano (De marchi) e successivamente a Brescia (spedali civili). In questi anni nn sn mai stata ricoverata, facevo le cure e terapie tranquillamente a domicilio (aerosol antibiotici,) facevo i miei controlli periodici e il tutto andava bene, al massimo accusavo episodi di bronchite, ma nulla di particolarmente invasivo e problematico. In tutto questo tempo la gestione della malattia è stata autonoma e tranquilla e mi ha permesso di condurre una vita normale, serena, senza privazioni, come una qualsiasi ragazza della mia età. Non m sn nemmeno mai posta il problema di dire agli altri (amici) della mia malattia perché essa nn mi ostacolava nelle scelte (scolastiche, lavorative) e di vita. Le cose s sn complicate nel 2008 quando mi è insorto il diabete mellito insulina dipendente (conseguente alla fibrosi), evento inizialmente traumatico ma che poi ho accettato e saputo gestire facilmente. Nel novembre 2009 iniziano i veri problemi: ricovero per infezione da pseudomonas aeruginosa: sintomi (affanno da sforzo e febbre prolungata) me la cavo con 20 giorni di ricovero, il recupero è stato veloce e m riprendo bene, solo che nei mesi successivi anche le cure s intensificano e oltre ai soliti farmaci ,alterno cicli di antibiotici più forti intramuscolari. Pian piano la situazione respiratoria peggiora gradatamente e lentamente fino al secondo ricovero, a meno di un anno di distanza, siamo al settembre 2010 quando mi reco di urgenza al pronto soccorso di brescia per un fortissimo affanno anche a riposo. Mi trattengono e da qui inizia il calvario che è durato in tutto 9 mesi. Da settembre a novembre 2010 ho provato tutti i possibili antibiotici in vena ma senza risultati soddisfacenti. Tra alti  e bassi, apparenti miglioramenti e ricadute. Sn passata per due volte in un centro di riabilitazione (che sarebbe stato la via intermedia prima della dimissione), ma entrambe le volte le cose sn peggiorate e tornavo di urgenza in ospedale per ricadute (gravi polmoniti cn febbre alta, grave compromissione respiratoria che mi ha portato ad aver bisogno dell’ossigeno terapia ad alti livelli (12litri) e la b-pap 24hsu24. a ciò si aggiungeva un calo ponderale del peso e delle forze (dovute alle condizioni gravi e al fatto di essere allettata) che ha necessitato l’alimentazione parenterale (a causa dell’affanno non riuscivo più ad alimentarmi normalmente); nonché problemi di  tachicardia dovuti alla insufficienza respiratoria. Le cose continuarono così fino a che l’evidenza di non miglioramenti ha portato i medici alla proposta del trapianto. Lì per lì la cosa mi ha scioccato (mai avrei pensato ad una soluzione così drastica), ma ho accettato subito di percorrere quella strada, l’unica fattibile che avrebbe cambiato la mia vita in meglio. Allora abbiamo iniziato a chiedere la disponibilità di un centro trapianto (il policnicico di milano ha risposto positivamente alla richiesta) ed è iniziato l’iter degli esami necessari per entrare in lista. Nel febbraio 2011 mi trasferiscono al Policlinico per un breve ricovero atto a approfondire gli esami per entrare in lista. Tutto va come previsto e dopo 10 giorni ritorno all’ospedale di Brescia in quanto, date le mie condizioni critiche, nn si prospettava una attesa tranquilla a casa, bensì in ospedale o in un centro di riabilitazione. Così fu, infatti i mesi successivi sn stati un inferno poiché continuavo a peggiorare finchè sn finita in rianimazione e i dottori di bs  hanno contattato urgentemente i rianimatori di milano per farmi entrare in lista d’urgenza. I rianimatori del policlinico erano alquanto scettici perché la situazione era disperata, e secondo loro nn sarei sopravvissuta nemmeno al trasporto in ospedale, ma grazie all’insistenza dei miei medici bresciani, decidono di tentare. Così completamente sedata (poiché i miei polmoni erano collassati) mi collegano all’ECMO e mi trasferiscono a milano. Una volta lì in rianimazione rimango attaccata alla macchina per una settimana (durante la quale continuavo a peggiorare e se nn fosse arrivato presto un organo compatibile per me nn ci sarebbe stato più nulla da fare). Finche finalmente il 25 marzo 2011 è arrivato l’organo e il 26 è stato effettuato il trapianto.

A tre mesi dall’intervento sn finalmente a casa. La mia personale esperienza di trapianto è stata piuttosto difficile e piena di complicanze post operatorie. Lo svezzamento dal ventilatore è stato lento e faticoso, ho avuto problemi con la ripresa della funzione renale (ho fatto la dialisi). Il farmaco antirigetto tacrolimus mi ha provocato forti effetti collaterali (disorientamento) e è capitato che sn caduta dal letto provocandomi un trauma cranico cn punti sul capo (cn sospetti danni neurologici, per fortuna smentiti dalla tac). I lunghi mesi allettata in precedenza mi hanno portato al trapianto in condizioni fisiche compromesse, così che avevo perso molti chili (13) nonché tutta la forza muscolare (ciò ha reso la riabilitazione estremamente difficile e dolorosa). A ciò s sn aggiunti episodi di attacchi di ansia e panico post traumatici che si ripercuotevano sulla respirazione e una incontinenza dovuta al mantenimento prolungato del catetere vescicale, nonché i forti dolori diffusi nei punti della ferite e i drenaggi. Come se nn bastasse, non riuscivo ad alimentarmi per continui attacchi di vomito (di conseguenza ero sottoposta ad alimentazione parenterale e attraverso il sondino naso gastrico). La ripresa di tutte le varie funzioni vitali è stata lenta e faticosissima nonostante tutta la mia buona volontà e impegno, ma grazie a un equipe di medici chirurghi, infermieri e fisioterapisti impeccabile e umanamente molto comprensiva, tutto si è risolto. A questo proposito approfitto nel ringraziare pubblicamente tutto il personale del policlinico di milano, annoverato tra i primi centri trapianto qualitativamente più efficienti in italia. In particolare devo ringraziare tutto il personale della rianimazione Vecla, la seconda rianimazione, il reparto di chirurgia toracica e di trapianto di polmone del padiglione Zonda, capeggiato dal luminare professor Santambrogio, il reparto di pneumologia del padiglione Sacco, le dottoresse della clinica De marchi, le psicologhe e i fisioterapisti (Sabrina, Emilia e Giampietro), nonché gli spedali civili di brescia (pneumologia, fisiopatologia resp. In particolare le fantastiche dottoresse Padoan e Berlendis le mie pneumologhe). E’ grazie a gente come loro che questi interventi così difficili e invasivi possono salvare vite umane e ridare speranza a tante persone. Posso dire che il trapianto nel mio caso è stato un intervento salvavita nonché una esperienza piuttosto traumatica, ma ne vale assolutamente la pena. La felicità nel vedere gli straordinari risultati è impagabile. Tuttora sn incredula nel vedere la mia saturazione a 99% 100% a riposo, quando ero abituata a valori di 85-88% (qnd andava bene…). Tutto il dolore, la fatica le sofferenze che ognuno che abbia la mia malattia o problemi simili ha provato, dopo il trapianto vengono assolutamente ripagate nei fatti. Ricordo ancora l’emozione e la felicità provate durante i progressi (quando ho ripreso a parlare dopo essere stata estubata; i primi passi, la soddisfazione di sentire ancora l’appetito di una volta e la capacità di mangiare da sola, con le mie forze; la consapevolezza di riprendere a respirare da sola senza più l’aiuto del respiratore, la commozione nel riuscire a telefonare a un’amica e dirle con il mio fiato: ce l’ho fatta, sn qui e sto bene; la felicità letta sugli occhi di parenti ed amici nel vedere i miglioramenti quotidiani. Tutte cose che a una persona che non ha provato cosa voglia dire, sembrano assolutamente scontate e banali, ma che per noi rappresentano delle conquiste straordinarie., si trattava in pratica di riacquistare e imparare da capo a fare tutto: mangiare camminare respirare. Infatti la cosa strana è che dopo l’operazione non si percepisce subito di respirare bene (anche se i valori della saturazione sn ottimali) poiché nn ci s accorge di fare dei bei atti respiratori (inspiraz espiraz) e la percezione soggettiva è ancora quella di fare fatica a respirare. Solo col tempo, quando i muscoli respiratori si riallenano, allora pian piano si riacquista la capacità di essere noi a comandare il nostro respiro. Oltre al dolore fisico per me è stato particolarmente difficile il passaggio dalla dipendenza dal respiratore e dall’ossigeno (dovuto alla dipendenza fisica e psicologica consolidata nei mesi precedenti quando senza l’ossigeno era impossibile stare). Con questa mia testimonianza non voglio mettere paura a chi affronta questo stesso problema, ma intendo essere il più possibile realista (poi è ovvio, il decorso post operatorio cn tutti e pro e contro è soggettivo, i tempi di ripresa variano da uno all’altro e dipendono da tanti aspetti non prevedibili). Che questo percorso di trapianto non sia una passeggiata l’abbiamo capito (nn è cm fare una appendicite insomma…) ma ne vale assolutamente la pena per i seguenti motivi: 

1) perché ti salva la vita 
2) perché ti migliora la qualità di vita rispetto a prima 
3) perché ciò che nn ti uccide ti rende più forte 
4) perché la solidarietà che tutte le persone ti esprimono in questi casi (dai medici dei vari reparti in cui sn stata curata, la famiglia, parenti ed amici, ti fa rendere conto dell’affetto e dell’amore di cui si circondati, cosa che nella vita precedente nn si ha il tempo e modo di apprezzare. 
5) perché l’emozione e la commozione che si provano per avere avuto (grazie al Signore) una seconda opportunità, sn impagabili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Lidia ho 24 anni e vengo dalla provincia di Bergamo. Il problema che mi ha portato alla scelta del trapianto è la fibrosi cistica, malattia che mi è stata diagnosticata nei primi mesi di vita. Ho condotto una vita serena in indiscreta salute fino all’età di 20 anni essendo stata seguita nei centri di Milano (De marchi) e successivamente a Brescia (spedali civili). In questi anni nn sn mai stata ricoverata, facevo le cure e terapie tranquillamente a domicilio (aerosol antibiotici,) facevo i miei controlli periodici e il tutto andava bene, al massimo accusavo episodi di bronchite, ma nulla di particolarmente invasivo e problematico. In tutto questo tempo la gestione della malattia è stata autonoma e tranquilla e mi ha permesso di condurre una vita normale, serena, senza privazioni, come una qualsiasi ragazza della mia età. Non m sn nemmeno mai posta il problema di dire agli altri (amici) della mia malattia perché essa nn mi ostacolava nelle scelte (scolastiche, lavorative) e di vita. Le cose s sn complicate nel 2008 quando mi è insorto il diabete mellito insulina dipendente (conseguente alla fibrosi), evento inizialmente traumatico ma che poi ho accettato e saputo gestire facilmente. Nel novembre 2009 iniziano i veri problemi: ricovero per infezione da pseudomonas aeruginosa: sintomi (affanno da sforzo e febbre prolungata) me la cavo con 20 giorni di ricovero, il recupero è stato veloce e m riprendo bene, solo che nei mesi successivi anche le cure s intensificano e oltre ai soliti farmaci ,alterno cicli di antibiotici più forti intramuscolari. Pian piano la situazione respiratoria peggiora gradatamente e lentamente fino al secondo ricovero, a meno di un anno di distanza, siamo al settembre 2010 quando mi reco di urgenza al pronto soccorso di brescia per un fortissimo affanno anche a riposo. Mi trattengono e da qui inizia il calvario che è durato in tutto 9 mesi. Da settembre a novembre 2010 ho provato tutti i possibili antibiotici in vena ma senza risultati soddisfacenti. Tra alti  e bassi, apparenti miglioramenti e ricadute. Sn passata per due volte in un centro di riabilitazione (che sarebbe stato la via intermedia prima della dimissione), ma entrambe le volte le cose sn peggiorate e tornavo di urgenza in ospedale per ricadute (gravi polmoniti cn febbre alta, grave compromissione respiratoria che mi ha portato ad aver bisogno dell’ossigeno terapia ad alti livelli (12litri) e la b-pap 24hsu24. a ciò si aggiungeva un calo ponderale del peso e delle forze (dovute alle condizioni gravi e al fatto di essere allettata) che ha necessitato l’alimentazione parenterale (a causa dell’affanno non riuscivo più ad alimentarmi normalmente); nonché problemi di  tachicardia dovuti alla insufficienza respiratoria. Le cose continuarono così fino a che l’evidenza di non miglioramenti ha portato i medici alla proposta del trapianto. Lì per lì la cosa mi ha scioccato (mai avrei pensato ad una soluzione così drastica), ma ho accettato subito di percorrere quella strada, l’unica fattibile che avrebbe cambiato la mia vita in meglio. Allora abbiamo iniziato a chiedere la disponibilità di un centro trapianto (il policnicico di milano ha risposto positivamente alla richiesta) ed è iniziato l’iter degli esami necessari per entrare in lista. Nel febbraio 2011 mi trasferiscono al Policlinico per un breve ricovero atto a approfondire gli esami per entrare in lista. Tutto va come previsto e dopo 10 giorni ritorno all’ospedale di Brescia in quanto, date le mie condizioni critiche, nn si prospettava una attesa tranquilla a casa, bensì in ospedale o in un centro di riabilitazione. Così fu, infatti i mesi successivi sn stati un inferno poiché continuavo a peggiorare finchè sn finita in rianimazione e i dottori di bs  hanno contattato urgentemente i rianimatori di milano per farmi entrare in lista d’urgenza. I rianimatori del policlinico erano alquanto scettici perché la situazione era disperata, e secondo loro nn sarei sopravvissuta nemmeno al trasporto in ospedale, ma grazie all’insistenza dei miei medici bresciani, decidono di tentare. Così completamente sedata (poiché i miei polmoni erano collassati) mi collegano all’ECMO e mi trasferiscono a milano. Una volta lì in rianimazione rimango attaccata alla macchina per una settimana (durante la quale continuavo a peggiorare e se nn fosse arrivato presto un organo compatibile per me nn ci sarebbe stato più nulla da fare). Finche finalmente il 25 marzo 2011 è arrivato l’organo e il 26 è stato effettuato il trapianto.</p>
<p>A tre mesi dall’intervento sn finalmente a casa. La mia personale esperienza di trapianto è stata piuttosto difficile e piena di complicanze post operatorie. Lo svezzamento dal ventilatore è stato lento e faticoso, ho avuto problemi con la ripresa della funzione renale (ho fatto la dialisi). Il farmaco antirigetto tacrolimus mi ha provocato forti effetti collaterali (disorientamento) e è capitato che sn caduta dal letto provocandomi un trauma cranico cn punti sul capo (cn sospetti danni neurologici, per fortuna smentiti dalla tac). I lunghi mesi allettata in precedenza mi hanno portato al trapianto in condizioni fisiche compromesse, così che avevo perso molti chili (13) nonché tutta la forza muscolare (ciò ha reso la riabilitazione estremamente difficile e dolorosa). A ciò s sn aggiunti episodi di attacchi di ansia e panico post traumatici che si ripercuotevano sulla respirazione e una incontinenza dovuta al mantenimento prolungato del catetere vescicale, nonché i forti dolori diffusi nei punti della ferite e i drenaggi. Come se nn bastasse, non riuscivo ad alimentarmi per continui attacchi di vomito (di conseguenza ero sottoposta ad alimentazione parenterale e attraverso il sondino naso gastrico). La ripresa di tutte le varie funzioni vitali è stata lenta e faticosissima nonostante tutta la mia buona volontà e impegno, ma grazie a un equipe di medici chirurghi, infermieri e fisioterapisti impeccabile e umanamente molto comprensiva, tutto si è risolto. A questo proposito approfitto nel ringraziare pubblicamente tutto il personale del policlinico di milano, annoverato tra i primi centri trapianto qualitativamente più efficienti in italia. In particolare devo ringraziare tutto il personale della rianimazione Vecla, la seconda rianimazione, il reparto di chirurgia toracica e di trapianto di polmone del padiglione Zonda, capeggiato dal luminare professor Santambrogio, il reparto di pneumologia del padiglione Sacco, le dottoresse della clinica De marchi, le psicologhe e i fisioterapisti (Sabrina, Emilia e Giampietro), nonché gli spedali civili di brescia (pneumologia, fisiopatologia resp. In particolare le fantastiche dottoresse Padoan e Berlendis le mie pneumologhe). E’ grazie a gente come loro che questi interventi così difficili e invasivi possono salvare vite umane e ridare speranza a tante persone. Posso dire che il trapianto nel mio caso è stato un intervento salvavita nonché una esperienza piuttosto traumatica, ma ne vale assolutamente la pena. La felicità nel vedere gli straordinari risultati è impagabile. Tuttora sn incredula nel vedere la mia saturazione a 99% 100% a riposo, quando ero abituata a valori di 85-88% (qnd andava bene…). Tutto il dolore, la fatica le sofferenze che ognuno che abbia la mia malattia o problemi simili ha provato, dopo il trapianto vengono assolutamente ripagate nei fatti. Ricordo ancora l’emozione e la felicità provate durante i progressi (quando ho ripreso a parlare dopo essere stata estubata; i primi passi, la soddisfazione di sentire ancora l’appetito di una volta e la capacità di mangiare da sola, con le mie forze; la consapevolezza di riprendere a respirare da sola senza più l’aiuto del respiratore, la commozione nel riuscire a telefonare a un’amica e dirle con il mio fiato: ce l’ho fatta, sn qui e sto bene; la felicità letta sugli occhi di parenti ed amici nel vedere i miglioramenti quotidiani. Tutte cose che a una persona che non ha provato cosa voglia dire, sembrano assolutamente scontate e banali, ma che per noi rappresentano delle conquiste straordinarie., si trattava in pratica di riacquistare e imparare da capo a fare tutto: mangiare camminare respirare. Infatti la cosa strana è che dopo l’operazione non si percepisce subito di respirare bene (anche se i valori della saturazione sn ottimali) poiché nn ci s accorge di fare dei bei atti respiratori (inspiraz espiraz) e la percezione soggettiva è ancora quella di fare fatica a respirare. Solo col tempo, quando i muscoli respiratori si riallenano, allora pian piano si riacquista la capacità di essere noi a comandare il nostro respiro. Oltre al dolore fisico per me è stato particolarmente difficile il passaggio dalla dipendenza dal respiratore e dall’ossigeno (dovuto alla dipendenza fisica e psicologica consolidata nei mesi precedenti quando senza l’ossigeno era impossibile stare). Con questa mia testimonianza non voglio mettere paura a chi affronta questo stesso problema, ma intendo essere il più possibile realista (poi è ovvio, il decorso post operatorio cn tutti e pro e contro è soggettivo, i tempi di ripresa variano da uno all’altro e dipendono da tanti aspetti non prevedibili). Che questo percorso di trapianto non sia una passeggiata l’abbiamo capito (nn è cm fare una appendicite insomma…) ma ne vale assolutamente la pena per i seguenti motivi: </p>
<p>1) perché ti salva la vita<br />
2) perché ti migliora la qualità di vita rispetto a prima<br />
3) perché ciò che nn ti uccide ti rende più forte<br />
4) perché la solidarietà che tutte le persone ti esprimono in questi casi (dai medici dei vari reparti in cui sn stata curata, la famiglia, parenti ed amici, ti fa rendere conto dell’affetto e dell’amore di cui si circondati, cosa che nella vita precedente nn si ha il tempo e modo di apprezzare.<br />
5) perché l’emozione e la commozione che si provano per avere avuto (grazie al Signore) una seconda opportunità, sn impagabili.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Lascia Commenti by vivian</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/lascia-commenti/comment-page-3/#comment-2552</link>
		<dc:creator>vivian</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 18:54:20 +0000</pubDate>
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		<description>ciao a tutti,io volevo avere delle informazioni riguardo a qualche cura per questa tipo di malattia la bronchectasia,perchè ho mia madre che ne è affetta...vorrei aiutarla...lei ha molte volte accumolo di catarro...sopratutto la mattina quando si alza dal letto...o quando comunque in generale si sdraia e poi si alza..esiste una cura...qualche centro specializzato...con dottiri in grado di aiutarla nel miglior modo possibile????noi siamo di roma...ma ditemi se esiste qualche centro anche dall&#039;altra parte dell&#039;italia o al&#039;estero...ovunque!!!!aspetto una vostra risposta grazie mille</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti,io volevo avere delle informazioni riguardo a qualche cura per questa tipo di malattia la bronchectasia,perchè ho mia madre che ne è affetta&#8230;vorrei aiutarla&#8230;lei ha molte volte accumolo di catarro&#8230;sopratutto la mattina quando si alza dal letto&#8230;o quando comunque in generale si sdraia e poi si alza..esiste una cura&#8230;qualche centro specializzato&#8230;con dottiri in grado di aiutarla nel miglior modo possibile????noi siamo di roma&#8230;ma ditemi se esiste qualche centro anche dall&#8217;altra parte dell&#8217;italia o al&#8217;estero&#8230;ovunque!!!!aspetto una vostra risposta grazie mille</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Benvenuti by fabrizio di meo</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/2011/04/benvenuti-2/comment-page-1/#comment-2359</link>
		<dc:creator>fabrizio di meo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 00:22:42 +0000</pubDate>
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		<description>Forza! Con piacere vedo che state riuscendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forza! Con piacere vedo che state riuscendo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Benvenuti by Marco</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/2011/04/benvenuti-2/comment-page-1/#comment-1990</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 21:44:13 +0000</pubDate>
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		<description>In bocca al lupo e grazie per questo ulteriore soffio per la vita.
Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In bocca al lupo e grazie per questo ulteriore soffio per la vita.<br />
Marco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Sarcoidosi by susanna</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/2008/06/sarcoidosi/comment-page-1/#comment-1592</link>
		<dc:creator>susanna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 12:48:04 +0000</pubDate>
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		<description>Buonasera ,mia mamma è malata di sarcoidosi da quasi 20 anni....cortisone aereosol iniezioni , è allo stremo nn ha quasi più muscoli xchè si affatica subito è disperata e sconfortata da tutta questa immensa fatica di vivere ,io nn so più cosa fare.Potrei darle uno dei miei polmoni? quanto si può ancora sopravvivere così?.grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera ,mia mamma è malata di sarcoidosi da quasi 20 anni&#8230;.cortisone aereosol iniezioni , è allo stremo nn ha quasi più muscoli xchè si affatica subito è disperata e sconfortata da tutta questa immensa fatica di vivere ,io nn so più cosa fare.Potrei darle uno dei miei polmoni? quanto si può ancora sopravvivere così?.grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Lascia Commenti by darix</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/lascia-commenti/comment-page-2/#comment-1574</link>
		<dc:creator>darix</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 18:57:57 +0000</pubDate>
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		<description>ciao a tutti sono Dario di roma,trapiantato nel dic.2005,dopo un travalagliato percorso di malattia in quanto rara,la sarcoidosi polmonare e&#039; stata di difficile diagnosi all&#039;inizio e questo ritardo mi ha portato ad un bivio nel 2005: 6 mesi di vita o un possibile trapianto. Grazie all&#039;ospedale Forlanini di Roma che mi hanno segnalato quest&#039;ottima struttura che si trova a Siena, il policlinico Le Scotte che dopo una breve attesa nel dicembre 2005 sono stato trapiantato dal dott. Voltolini e dall&#039; equipe toracica dello stesso policlinico supervisionati dalla dott.sa Rottoli, dott.sa Fossi, dott.sa Filippi e tutto il personale infermieristico al quale io devo tutto, la vita stessa. Non vi nascondo che sentimenti contrastanti si dibattono in me in quanto il dopo trapianto è un po&#039; difficile da accettare ma da contraltare c&#039;è una vita accanto a mia moglie mio figlio che credevo ormai persa, quindi con un messaggio nettamente positivo su questa esperienza vissuta in prima persona ho il piacere di salutare tutti i partecipanti al sito e chiunque voglia contattarmi per scambiare idee, notizie, stati d&#039;animo e perché no anche un po&#039; di allegria questa è la mia mail: dario.bevilacqua1@gmail.com Vi abbraccio tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti sono Dario di roma,trapiantato nel dic.2005,dopo un travalagliato percorso di malattia in quanto rara,la sarcoidosi polmonare e&#8217; stata di difficile diagnosi all&#8217;inizio e questo ritardo mi ha portato ad un bivio nel 2005: 6 mesi di vita o un possibile trapianto. Grazie all&#8217;ospedale Forlanini di Roma che mi hanno segnalato quest&#8217;ottima struttura che si trova a Siena, il policlinico Le Scotte che dopo una breve attesa nel dicembre 2005 sono stato trapiantato dal dott. Voltolini e dall&#8217; equipe toracica dello stesso policlinico supervisionati dalla dott.sa Rottoli, dott.sa Fossi, dott.sa Filippi e tutto il personale infermieristico al quale io devo tutto, la vita stessa. Non vi nascondo che sentimenti contrastanti si dibattono in me in quanto il dopo trapianto è un po&#8217; difficile da accettare ma da contraltare c&#8217;è una vita accanto a mia moglie mio figlio che credevo ormai persa, quindi con un messaggio nettamente positivo su questa esperienza vissuta in prima persona ho il piacere di salutare tutti i partecipanti al sito e chiunque voglia contattarmi per scambiare idee, notizie, stati d&#8217;animo e perché no anche un po&#8217; di allegria questa è la mia mail: <a href="mailto:dario.bevilacqua1@gmail.com">dario.bevilacqua1@gmail.com</a> Vi abbraccio tutti.</p>
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		<title>Comment on Testimonianze by alex</title>
		<link>http://www.trapiantodipolmone.com/testimonianze/comment-page-1/#comment-1518</link>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 16:53:18 +0000</pubDate>
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		<description>chiedo per favore a chiunque dettagli di contatto per l&#039;ospedale di vienna che effettua trapianti polmonari.
un indirizzo,un numero di telefono,il nome di un professore,qualunque cosa.
grazie anticipatamente
auguri a tutti...
alexpj1@hotmail.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chiedo per favore a chiunque dettagli di contatto per l&#8217;ospedale di vienna che effettua trapianti polmonari.<br />
un indirizzo,un numero di telefono,il nome di un professore,qualunque cosa.<br />
grazie anticipatamente<br />
auguri a tutti&#8230;<br />
<a href="mailto:alexpj1@hotmail.com">alexpj1@hotmail.com</a></p>
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