Bronchiectasie

23 giugno 2008 di admin Lascia un commento »

Definizione

Sono delle dilatazioni bronchiali anormali ed irreversibili di solito accompagnate ad infezioni ricorrenti. Possono essere primitive (congenite) già presenti alla nascita o insorte poco dopo; secondarie a infezioni, a inalazioni di sostanze chimiche dannose o a malattie immunologiche (deficit immunitari e alterazioni delle ciglia presenti a livello dell’albero respiratorio). La malattia in cui più frequentemente si riscontrano le bronchiectasie è la fibrosi cistica insieme alla sindrome di Kartagener e alla discinesia ciliare primitiva, in cui le alterazioni del movimento ciliare determinano infezioni bronchiali ricorrenti con successiva dilatazioni dei bronchi e formazione delle bronchiectasie. Esistono delle forme circoscritte e delle forme diffuse, possono essere mono o bilaterali e sono più frequenti nei lobi inferiori.

Quadro clinico

I pazienti possono rimanere asintomatici per lungo tempo e le manifestazioni cliniche possono variare di volta in volta in base all’entità dell’infezione presente in quel determinato momento. I sintomi più caratteristici sono dati dalla tosse cronica con produzione di espettorato spesso mucopurulento che aumenta in particolari posizioni. Occasionalmente può essere presente emottisi e durante gli episodi infettivi febbre elevata, astenia e dispnea.

Diagnosi

La diagnosi deve essere sospettata in base ai sintomi descritti. La radiografia del torace può risultare normale mentre le alterazioni bronchiali vengono ben evidenziate con la tac del torace ad alta risoluzione. La broncoscopia può essere utili nelle forme monolaterali per escludere la presenza di tumori o corpi estranei e nelle forme bilaterali per rimuovere le secrezioni e analizzarne le caratteristiche (esami microbiologici e citologici).

Terapia

La terapia medica ha come scopo quello di prevenire le infezioni e in caso di riacutizzazioni di curare con antibiotici ad ampio spettro i germi isolati con l’esame microbiologico dell’escreato. E’ inoltre necessario evitare il fumo di sigaretta e l’inalazione di sostanze irritanti. Possono essere utili la ginnastica respiratoria e le tecniche di disostruzione bronchiale che eseguiti con regolarità possono facilitare l’eliminazione delle secrezioni. Nelle forme più avanzate, qualora venga ad instaurarsi una importante ipossiemia è necessario iniziare il trattamento con ossigeno-terapia per mantenere dei livelli adeguati di ossigenazione nel sangue. In casi selezionati, soprattutto nelle forme monolaterali e circoscritte si può ricorrere alla resezione chirurgica delle bronchiectasie. Tale presidio chirurgico viene inoltre utilizzato di solito con criterio d’urgenza in caso di emorragia polmonare massiva in cui viene asportato o embolizzato il vaso sanguinante.

Prognosi

La prognosi dipende dall’estensione della malattia e dalla risposta della terapia medica. E’ di solito infausta nelle forme diffuse e che determinano importanti emottisi.

Nelle fasi più avanzate può essere preso in considerazione il trapianto polmonare.

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  1. rocco.costanzo scrive:

    mi chiamo costanzo rocco scivo da prato ho 56 anni e da 2 circa mi hanno diagnosticato bronchiectasie sona un fumatore con 15 sigarette al giorno nel 2005 e nel 2007 ho avuto 2 episodi di emofte dovuti alle bronchiectasie ho sempre una piccola tosse a volte anche quando parlo ma raramente espello catarro il mio dramma e che non riesco a smettere di fumare le ho provate veramente tutte vorrei un consiglio su come poter fare e vorrei sapere inoltre se questa tosse cosi noiosa con cosa si puo’ curare grazie del vostro aiuto

  2. Leo per Rocco scrive:

    Ciao Rocco,
    mi chiamo Leo e sono un trapiantato di polmone.

    Sulla domanda di come fare per smettere di fumare posso aiutarti poco, io non ho mai fumato, ma penso che ci voglia solo una gran forza di volontà che deve venir fuori solo da te, senza aspettare di stare ancora più male.
    Sulla seconda domanda puoi leggere in alto sulla terapia possibile, ma comunque è sempre bene rivolgersi ad un medico specialista.
    Un abbraccio

  3. Simona Morini scrive:

    Ciao Rocco. Simona, trapiantata polmonare ed ex tabagista. Quando mi sono accorta della malattia avevo smesso di fumare da circa sei mesi. Ha ragione Leo, per smettere di fumare ci vuole forza di volontà ( io ne fumavo circa 30 ) ma occorre anche che nessuno stia sempre lì a dirti che non lo devi fare, queso infatti fa aumentare il nervosismo. L’unica cosa che ti posso suggerire è quella di pensare a quanto fastidio ti stà dando la tosse che si, puoi lenire con dei farmaci ma se abbandonassi il vizio del fumo ti assicuro che migliorerebbe di molto.

  4. Sam scrive:

    Caro Rocco,

    fumare è un modo (dannosissimo) di farsi dei piccoli regali, piaceri, di gratificarsi.
    Smettere di fumare significa smettere di ricevere regali. Chi mai potrebbe decidere di smettere di ricevere regali? Questi regali però sono piccoli pacchetti di veleno che ti rovina… Tu accetteresti in regali dei bicchieri di vino al metanolo? No… E allora perché accetti di ricevere del veleno?
    Quando hai veramente capito che ti stai regalando del veleno, che ti stai prendendo a calci da solo allora passi al secondo stadio? Con cosa posso sostituire questi regali? Con un milione di cose… Io l’ho sostituiti con passeggiate, con caramelle, con un bel panino col salame 😉 con tante altre cose. Anche con l’attività sportiva (bicicletta per es.) nonostante soffra di bronchiectasie anche io.

    Alla fine sai cosa rimane? Rimane l’incredulità di essersi fatto del male da solo per così molto tempo. Chiaro, il “sapore mentale” del regalo che ci si faceva rimane come ricordo, ma ben presente all’altro pensiero, e cioè che in pratica ti andavi ad attaccare con la bocca al tubo di scappamento della tua macchina… Che schifo! Chi lo farebbe?

    Se credi che da solo non riesci a farti la violenza di rifiutarti i tuoi regali velenosi, fatti aiutare da uno psicologo, che può aiutarti ad inquadrare bene il tuo legame col veleno.

    Tanti auguri!

  5. rocco costanzo scrive:

    salve sono il signor rocco di prato grazie a tutti dei vostri consigli finalmente sono riuscito a smettere di fumare e devo dire che la tosse e diminuita notevolmente ma la cosa che mi fa stare veramente male e con le bronchiectasie specialmente d’inverno nonostante faccio tutto litinerario di cure come antibiotico vaccino influenzale ecc.ecc. non riesco a caèpire come mai a volte quando mi viene un po’ di tosse nel poco di catarro che espello ci debba essere un po’ di sangue non sempre ma a volte c’e’ e io quando vedo il sangue dalla bocca sto male anche psicologicamente ma volevo chiedere se lo sapete da dove viene questo sangue che io purtroppo non capisco esiste un intervento chirurgico per eliminare per sempre questo fasidioso problema grazie di cuore a tutti voi per i vostri consigli

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